I NOSTRI PRINCIPALI CONTENUTI

Montecchio Alternativa per l’assunzione della difesa dei redditi più bassi e della lotta al carovita come priorità dell’azione di governo (attraverso attivazione di adeguate scelte in tema di servizi pubblici, politica tariffaria e assistenza sociale);

Montecchio Alternativa per la salvaguardia del patrimonio pubblico;

Montecchio Alternativa per la salvaguardia delle funzioni pubbliche e il rifiuto delle privatizzazioni;

Montecchio Alternativa per la difesa rigorosa del patrimonio ambientale;

Montecchio Alternativa per l’assunzione di criteri rigorosi in tema di rispetto della legalità nell’amministrazione pubblica, e di trasparenza e controllo;

Montecchio Alternativa per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo, basato sull’innovazione e la ricerca che sappia valorizzare il lavoro di qualità, assumendo come dato oggettivo la fine del ciclo del mattone;

Montecchio Alternativa per l’allargamento delle pratiche partecipative e alla valorizzazione delle assemblee elettive nelle scelte politiche locali e il recupero reale di forme di democrazia diretta, i cittadini non possono essere convocati, quando va tutto bene a decisioni prese, ma bisogna istituire consultazioni pubbliche territoriali o generali preventive e vincolanti su tutti i temi che riguardano il territorio.

Montecchio Alternativa perché troppe cose vanno nella direzione opposta: insieme ai cittadini per costruire un progetto aperto e inclusivo, rivolto al mondo dell’associazionismo locale, del volontariato e della società civile Montecchiana.

Montecchio Alternativa per il lavoro, che deve tornare ad essere il luogo dell’emancipazione e non della precarietà, dove si valorizzino le competenze e le professionalità delle piccole e medie imprese.

Montecchio Alternativa per l’ambiente, che è il nostro principale patrimonio, da tutelare e valorizzare.

Montecchio Alternativa per la solidarietà, perché nessuno deve essere lasciato solo.

Montecchio Alternativa per la democrazia, perché si esce dalla crisi solo allargando la base decisionale per le scelte cruciali che toccano il territorio.

Montecchio Alternativa per la cultura dell’inclusione, che arricchisce di valori la nostra società.

Montecchio Alternativa per il riconoscimento delle coppie civili

Montecchio Alternativa per la cittadinanza onoraria ai nati nel territorio da coppie straniere

Montecchio Alternativa per il rispetto della legge 194 e l’allontanamento dei pax cristi da ospedali e consultori

Montecchio Alternativa per il riconoscimento della differenza tra droghe leggere e pesanti e per la possibilità di assunzione a scopi terapeutici.

Montecchio Alternativa per un Comune che sia baluardo di resistenza contro la crisi: per fare ciò occorre una iniezione potentissima di democrazia e di partecipazione. Non democrazia formale, in cui ci si vanta di “ascoltare” i cittadini (per ascoltare va benissimo un buon amico), ma sostanziale. In altri termini, per prima cosa l’Amministrazione dovrà studiare il modo di rendere vincolanti le scelte democratiche di nuove assemblee permanenti, che dovranno vagliare tutto ciò che riguardi il futuro del nostro territorio.

Tardissimo, ma meglio che mai.. Apre a Montecchio lo sportello lavoro

ImmagineC’è voluto il suo tempo, ma infine la scorsa settimana è stato inaugurato a Montecchio lo sportello Lavoro (primo piano del Municipio, aperto lunedì dalle 9 alle 12.30, mercoledì dalle 17 alle 19, venerdì dalle 9 alle 12.30). Lo strumento, idea da alcuni mesi al centro anche del nostro programma, si pone in primis come molto importante per fare da collante tra chi cerca reddito e chi lo offre. E le premesse sono buone, pare infatti che a tale sportello collaboreranno molte realtà (Informagiovani, sindacati, Ulls 5, Confesercenti, Coldiretti e altri ancora) che già operano su un territorio, con ambiziose intenzioni ( facilitare politiche di incentivi, corsi di formazione, monitoraggio delle crisi aziendali ecc.). Inutile quindi sottolineare quanto importante potrebbe essere il ruolo di tale ufficio, in un contesto storico fatto di decine di forme contrattuali, di decine di forme di pagamento, di  fastidiose agenzie interinali, di tante difficoltà.. Come Lista Civica noi vorremmo essere ancor più ambiziosi, e darci da fare, come molti di noi fanno da anni in vari modi, soprattutto sulla cultura del lavoro, perchè il reddito, il diritto a farsi una vita dignitosa sul territorio, torni al centro del dialogo, andando incontro il più possibile ad aziende cooperative ecc. ma soprattutto ai cittadini, troppo spesso insoddisfatti, sottopagati, privati del proprio futuro.. In uno scenario doloroso da ricordare insomma non vediamo l’ora di metterci all’opera con tutte le realtà che intenderanno farlo, anche a elezioni concluse ovviamente, e c’è da dire che perlomeno l’attuale amministrazione ci lascerà un ottimo strumento.

Un candidato sindaco Alternativo

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Innanzi tutto partiamo dal logo che abbiamo scelto, come si vede lo sfondo è composto dai colori della bandiera della pace, che non significa solo pace tra popoli ma ha ulteriori significati come la voglia di considerare tutti gli uomini e le donne uguali, tutti con gli stessi diritti e doveri. Poi ci sono i castelli, che rappresentano il paesaggio; noi come lista civica siamo molto attenti e per certi versi anche arrabbiati per come Montecchio è diventata in questi anni, con continue cementificazioni, molte opere incompiute che non fanno altro che deturpare il paesaggio e adesso ci troviamo ad avere tantissimi capannoni ed appartamenti vuoti che hanno fatto l’interesse di pochi e disagio e bruttura per molti. Siamo preoccupati per l’imminente arrivo della SPV / Ospedale Unico / Gassificatore ecc. Opere le quali ci vedranno criticamente interessati perchè sinora calate dall’alto senza nessuna discussione con i cittadini. Poi c’è la scritta “città aperta” che intende proprio dire che siamo aperti e vogliamo includere tutta la cittadinanza nei nostri progetti. Noi non siamo padroni della città ma la vorremmo amministrare assieme a tutti i cittadini per poi cederla migliorata ai nostri figli.
Alla fine ci sono io, Pietro Gervasio; questa mia candidatura è stata voluta dagli altri appartenenti alla lista, democraticamente. Sentivamo l’esigenza di metterci in gioco di fronte a questa drammatica crisi economica e al degrado culturale in cui è precipitato il nostro paese. Non serve a nulla lagnarsi perché, questa pessima classe dirigente politica nazionale, non è altro che lo specchio di questa nostra brutta società poco civile, sempre più individualista, egoista ed indifferente, di fronte alla quale bisogna ancor di più rimboccarsi le maniche.

Dietro questa mia candidatura c’è la volontà politica di chi vuole costruire consapevolezza e riscoprire l’importanza, per la qualità della nostra vita e per quella delle future generazioni, dei nostri beni comuni: Aria, acqua, suolo, paesaggio, cultura, socialità, scienza, risorse naturali esauribili. Vogliamo ricostruire una cultura dell’amore per i beni comuni contrastandola cattiva abitudine di considerare ciò che è pubblico terra di nessuno. Il pubblico siamo noi, i Beni comuni sono beni nostri, di tutti, e non sono solo quelli essenziali per la vita, l’energia, l’istruzione, ma anche i beni pubblici che quotidianamente ci hanno abituato a calpestare ed ignorare, tutto ciò che potrebbe rendere migliore la qualità della nostra vita quotidiana, come gli spazi urbani, gli arredi per dare identità e bellezza: le piazze, marciapiedi, giardini e i parchi pubblici.

Il punto centrale del nostro programma è il lavoro, la prima vera emergenza sociale. Un Comune non può certo sostituirsi allo Stato e alla Regione, non può colmare questa assenza totale ed irresponsabile di una seria politica industriale che a questo paese manca, che non abbiamo mai avuto. Faremo di tutto per modificare il corso di una politica economica liberista che sta producendo miseria, dettata dal fondo monetario internazionale o dalla BCE, siamo certi che altro si può fare. L’amministrazione può ad esempio mettere in relazione continua le nostre imprese locali e i cittadini disoccupati o svantaggiati, mettere assieme le realtà facendole cooperare, anche attraverso una sorta di “ufficio di collocamento comunale”, che se attivo e ben gestito potrebbe scavalcare in molti casi le varie agenzie interinali nei rapporti tra datori e possibili dipendenti. Vorremo inoltre istituire una borsa di lavoro comunale per lavori socialmente utili; ogni contributo economico di qualsiasi valore erogato dall’amministrazione comunale ai cittadini montecchiani colpiti dalla crisi, abili al lavoro, in età compresa dai 18 ai 65 anni, saranno corrisposti come borsa di lavoro; un numero di ore da prestare in una squadra di servizi organizzata, gestita e coordinata dal settore lavori pubblici del Comune e impiegata in opere di piccola manutenzione di parchi, aiuole, scuole, edifici pubblici, fontane per una grande azione di cura del nostro territorio.
Abbiamo seria intenzione di trasformare il Comune nella “casa di vetro” di tutti: trasparenza, democrazia, partecipazione. Invertiremo la rotta rispetto ai modi e metodi fin qui praticati nelle relazioni sociali e politiche. Inaccettabile per noi la separazione e lo scollamento profondo che si è creato tra le forze politiche e l’azione di governo di una Giunta che troppo spesso non ha saputo ascoltare e valorizzare le differenze e le diverse sensibilità ed esperienze presenti dentro una cittadinanza plurale.

Da mesi lavoriamo sodo per arrivare preparati alle elezioni e a ciò che ne seguirà, in attesa di verificare possibili alleanze e collaborazioni, continueremo sulla nostra strada, che vorrebbe essere anche la vostra! A presto

Lista Civica Montecchio Alternativa

Propaganda elettorale 2014

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E’ inutile girarci intorno, a Maggio a Montecchio ci saranno le elezioni amministrative per eleggere la nuova giunta e il nuovo sindaco, e ognuno dei candidati tirerà l’acqua al proprio mulino in tutti i modi.  Crediamo, in buona fede, che così come noi della Lista Montecchio Alternativa abbiamo deciso di metterci in gioco, anche tutti gli altri candidati e candidate di liste civiche e partiti metteranno faccia ed energie al servizio della collettività per un paese migliore (sarebbe malvagio sospettare che qualcuno lo faccia per poter gestire interessi privati legati agli ingenti guadagni che si possono ottenere dalla gestione di un comune..).

Il percorso che stiamo intraprendendo sarà intensificato nei prossimi mesi, soprattutto per dialogare con la cittadinanza e con le altre realtà politiche del territorio, per portare a Montecchio la migliore proposta possibile di buon governo; questa è la forza con cui vorremmo arrivare a candidarci alle elezioni di Maggio, proposte costruttive e idee chiare. Non è quindi nel nostro interesse screditare gli “avversari”, ma noi che da anni viviamo Montecchio e le sue problematiche e contraddizioni, avremmo qualcosa da dire a chi (e intendiamo tutti i precedenti protagonisti della politica Castellana) si sta facendo una splendida pubblicità: non vogliamo fare i catastrofisti, il nostro comune è un posto attivo e dalle mille possibilità dove si vive decentemente, ma a chi straparla di lavoro, vorremmo ricordare la chiusura di diverse attività (questioni Ceccato e Veneta Trafili su tutte, ma non solo), vorremmo parlargli delle condizioni precarie ed umilianti proposte dalla miriade di agenzie interinali dislocate nel comune, vorremmo fargli provare la pena di chi si sente rifiutato dai datori di lavoro per la propria provenienza, di chi non può che ottenere stipendi pagati in nero, dei molti giovani Montecchiani che devono emigrare.. A chi sponsorizza una città culturalmente e sportivamente attiva, vorremmo ricordare le difficoltà economiche delle associazioni, delle cooperative, dei veri spazi per i giovani che restano utopie o che vengono soltanto criticati quando esistono, di un tessuto sociale sempre più frammentato, della notevole diffusione di sale da gioco, ComproOro e centri massaggi… A chi si vanta del lavoro sull’urbanistica e sull’ambiente, vorremmo far notare che la nostra vallata resta una tra le prime nella classifica dei tumori provocati dall’inquinamento, che è in via di realizzazione un gassificatore di fanghi (e non solo quello) all’interno di una discussione in cui il comune di Montecchio ha un ruolo di comparsa (come nel CDA di AcqueDelChiampo, infondo…), vorremmo evidenziare la miriade di edifici abbandonati o la cui realizzazione è stata interrotta, e insomma molto altro. 

Il lavoro da fare per condurre Montecchio e i suoi cittadini a una vita dignitosa, in questo contesto di crisi, resta tanto e impegnativo e noi saremo contenti di provarci, dal basso, insieme a tutte e tutti voi; ci risentiremo presto, magari speriamo di fare meno propaganda e più proposte valide.

Lista Civica Montecchio Alternativa

Volantino di Alternativa Montecchio

 

La nostra lista civica è un patto tra cittadini che nasce senza vincoli di appartenenza e che assume la caratteristica di movimento d’opinione temporaneo e a dimensione locale. Ci poniamo come obbiettivo il raggiungimento di una maggiore equità sociale e un miglior governo del territorio, affrontando in particolare alcuni temi a noi cari:

  • Ridare dignità e reddito al lavoro attraverso forme di collocamento territoriali sensibili e democratiche gestite dalla stessa municipalità, attraverso un dialogo permanente tra industrie e disoccupazione.

  • Rivalorizzare la scuola pubblica, per rendere la cultura accessibile a tutti come risorsa per una successiva realizzazione nell’impianto sociale, dirottando i fondi pubblici verso le scuole pubbliche.

  • Intendere lo sviluppo anche economico comunque nel rispetto dell’ambiente e della salute, maggiore attenzione verso i beni comuni, come l’acqua!

  • Riqualificazione del territorio, dai vicoli di Alte ai borghi delle frazioni, ristrutturare prima di cementificare.

  • Rendere a tutti gli effetti trasparente ed efficiente il bilancio comunale.

  • Supportare e valorizzare il già esistente sistema sociale, tra associazioni, cooperative e cittadini.

La nuova Lista per un’alternativa a Montecchio è presente in Facebook o si può contattare alla mail : listalternativamontecchio@email.it

 

                                          

La Cementificazione a Montecchio

Il Giornale di Vicenza sabato 24/8 riportava un articolo sull’ espropriazione milionaria dei terreni per la realizzazione del nuovo casello autostradale ad Alte con bretella di collegamento alla tangenziale 246. Sono citati i 90000 metri quadrati di espropriazione per 2.5 milioni di euro e poi altri milioni per la realizzazione dell’opera con migliaia di tonnellate di cementificazione.

Naturalmente sia da un punto di vista ambientale che paesaggistico c’è di che mettersi le mani nei capelli, speriamo almeno che porti via un po’ di traffico e smog da Alte così come sostengono i cittadini della frazione ricorsi tempo fa ad una raccolta firme per conseguire l’opera. Speriamo bene.

L’articolo terminava alla fine con una citazione anche sulla futura Pedemontana Veneta, la quale verrà realizzata non lontano da quest’area. La lista civica Montecchio Alternativa a riguardo ha deciso che si opporrà con tutte le sue forze alla realizzazione di quest’opera ritenendola inutile e devastante su questo territorio, già ricco di cementificazioni selvagge portate avanti in questi ultimi anni. Supportiamo ed esprimiamo inoltre tutta la nostra solidarietà a Don Albino Bizzotto che a Padova sta portando avanti uno sciopero della fame contro le devastazioni in veneto e non solo, denunciando il degrado ambientale e il malaffare che si cela dietro le così dette grandi opere.